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"Non ti rendi conto - gli spiegai - che ai bambini da principio noi raccontiamo favole? E queste, per dirla giusta, non sono altro che ingannevoli finzioni, che però racchiudono in sé una parte di vero…
"E poi non sai che in ogni cosa, e specialmente quando si abbia a che fare con esseri ancora giovani e immaturi, ciò che più conta è l'inizio, perché proprio questo è il momento ideale per plasmarli e per foggiarli secondo l'impronta che a ciascuno di essi si vuol dare?".
"Esattamente".
"Allora concederemo, così, a cuor leggero che i giovani ascoltino dal primo venuto favole inventate, non importa come, e che accolgano nell' anima principi addirittura opposti rispetto a quelli che, a nostro giudizio, dovrebbero condividere, una volta fattisi adulti?".
"Non lo permetteremo assolutamente".

(Platone, Repubblica II)

Scuola di filosofia per bambini

leggi l'articolo apparso sulla rivista Symposium (luglio2008)

Se, come avviene comunemente, la filosofia è intesa come discorsività, come capacità di analizzare e argomentare, insomma come attività essenzialmente mentale, allora è difficile concepire una filosofia per bambini. Stimolare prematuramente la mente, sarebbe una violenza alla natura del bambino. Ma se la filosofia è aspirazione verso ciò che è al di là della mente e del tempo, allora essa si rivolge a tutti senza limiti di età.
Imparare a discriminare tra ciò che è mutevole ed effimero e ciò che è costante nei propri desideri, nelle proprie aspirazioni, è una pratica valida tanto per gli adulti quanto per i bambini.

Ciò che il Centro Studi Akropolis si propone è essenzialmente sviluppare un atteggiamento filosofico, coltivare l'amore per il vero piuttosto che per il verosimile, ricercare la vera gioia e la pace interiore, sperimentare la vera amicizia. Non solo tutto ciò è praticabile dagli adulti come dai bambini, ma è anche notevolmente proficuo per gli uni e per gli altri sperimentare insieme queste possibilità.

Naturalmente per i bambini è necessaria una modalità adeguata al loro sviluppo psicologico e come per ogni altra attività, anche la filosofia deve costituire un gioco. Un gioco creativo e ordinato, che comprende diverse fasi, tra cui il disegno artistico, l'espressione del proprio vissuto e l'ascolto degli altri, il lavoro manuale, l'ascolto della musica classica e, infine, il racconto di contenuti filosofici attraverso le immagini e i miti di Platone o le letture tratte da testi di filosofia specificatamente dedicati ai bambini.

È importante sottolineare, comunque, che più dei contenuti e delle attività proposte, conta l'atmosfera e la modalità di interazione che gli adulti sanno offrire. L'impegno con i bambini rivela che se gli adulti sono centrati, liberi mentalmente e senza aspettative, allora i bambini sono ordinati, responsivi e molto meno capricciosi di quanto non lo siano abitualmente.
In definitiva insegnare dei principi filosofici ed etici ai bambini significa essenzialmente incarnare e vivere quei principi. Insegnare l'ordine, l'amore per la bellezza e la conoscenza, si risolve essenzialmente nel realizzare dentro di sé certe condizioni, in modo da consentire ai bambini di accorgersi dell'ordine, della bellezza e della conoscenza che hanno dentro di sé.