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Arte e filosofia

 

L'altro cielo, ceramica di Antonio Maggio

"LABORATORIO MANDALA"

 

Accostarsi al lavoro sui mandala può consentire un percorso di discesa nel profondo e di rinascita ad altri livelli di consapevolezza:

"Concentrarsi per espandere, dissolvere il pieno nel vuoto, dalla rappresentazione descrittiva si passa ad un piano evocativo risvegliando emozioni, dal particolare ci si dissolve nell'universale. Il Mandala è una costruzione sintetica e dinamica volta a realizzare la convergenza dei piani dell'essere; dimensione cosmica, umana e divina trovano in esso la loro ricomposizione. Poiché è integrazione dell'uomo nell'universo e dell'universo nell'uomo." (M. Albanese-G. Cella, Mandala. Il linguaggio del profondo)

Primavera, disegno di Giovanni Orlando

La struttura del mandala prende le mosse dal punto centrale dal quale si irradia il disegno. Il secondo elemento geometrico è il cerchio, espansione del punto. Il cerchio simboleggia la coscienza universale. Il terzo elemento è il triangolo, il quale nell'ambito naturale rappresenta il fuoco; se il suo vertice è rivolto verso il basso è collegato con il femminile. Il quarto elemento del mandala, il quadrato, equilibrata struttura di linee perfettamente simmetriche. Il quadrato rimanda all'elemento Terra ed evoca le qualità di stabilità e solidità. Sul quadrato vengono disegnate delle porte; questi quattro varchi permettono di passare da un piano all'altro, di spostarsi dal manifesto all'immanifesto. L'ultimo elemento che compare nel mandala è il fiore di loto, che è emblema di bellezza e prosperità ed è strettamente connesso con il Sole, poiché si apre con il sorgere di questo e chiude i petali al sopraggiungere della notte, rimandando al simbolismo dell'illuminazione e della conoscenza.

Il disegno mandalico si trasforma in rito e diventa attivo solo se si travalica la dimensione puramente razionale o intellettuale, in modo da evocare con il suo articolato insieme di simboli i piani multipli dell'universo e i vari livelli di polarizzazione ed espressione dell'energia.

Dobbiamo vedere il mondo dello spirito come principio primario e concepire la materia come sua densificazione, se vogliamo sperimentare qualcosa di vivente e creativo nel nostro pensare.
Così come per il nostro corpo è necessario un sano metabolismo, per la nostra mente è certamente necessario avere un armonioso scambio di pensieri per attivarli e tenerli vivi. È possibile parlare nella dimensione individuale di tre scambi che avvengono in tre diverse sfere e tuttavia hanno un effetto marcato l'una sull'altra: parte fisica, parte emozionale e parte mentale.

Il disegno agisce specialmente sulla sfera del mentale la pittura nella sfera mediana o del sentimento, il modellaggio dell'argilla agisce sul piano della vitalità.
Nella dimensione del fare dobbiamo portare un rilassamento nell'azione e scoprire la differenza tra attività e azione. L'azione scaturisce da una mente silenziosa. L'attività sgorga dall'irrequietezza e dal passato ed è un modo per fuggire da se stessi. Mentre si compie un'azione si è presenti e consapevoli. "Nel gesto consapevole si nasconde la scintilla che accende l'evento magico del fare, svelando l'energia creativa oltre la forma"

Autorealizzazione, ceramica di Antonio Maggio

In seguito dobbiamo agire in sintonia con la natura affinché il tutto possa fluire attraverso di noi con piena consapevolezza. Ogni volta che siamo in sintonia con il ritmo naturale dell'universo diventiamo una cosa sola con la natura e lasciamo che ogni confine si dissolva : diventiamo l'albero, l'erba, il vento e all'improvviso accadono fatti straordinari.

Il laboratorio prevede tre fasi: 1.studio sul mandala; 2. disegno su carta; 3. realizzazione in ceramica.
Le sue finalità sono: Creare uno spazio ed un tempo dove poter sperimentare la propria soggettività
Stabilire un contatto con il proprio serbatoio energetico, da dove originano tutti i processi di autorigenerazione
Promuovere una più libera espressione di sé
Scoprire risorse personali nuove, sopite o non utilizzate
Potenziare tali risorse per attingervi in momenti di difficoltà

 

Inizio del Laboratorio: 1 dicembre 2007. Gli incontri con cadenza mensile si terrano a Palermo nella sede di via Domenico Costantino. Gli interessati possono richiedere maggiori informazioni contattando la segreteria.